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Air Show

L'appuntamento di RIAT 2026 è stato cancellato

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Che dire…

Forse avremmo dovuto aspettarcelo. Eppure, dentro di noi, non conoscendo le dinamiche legate alla concessione della base e vedendo i continui aggiornamenti del giovedì sui partecipanti, ci eravamo convinti che tutto stesse procedendo nella giusta direzione.

Poi ieri, la notizia che ha iniziato a rimbalzare sul web. Poco dopo, l’arrivo della mail ufficiale con quella comunicazione che non avremmo mai voluto leggere:

“Royal International Air Tattoo will not be taking place”.

Abbiamo riletto più volte quel comunicato, quasi sperando di aver capito male, mentre andava purtroppo a confermare ciò che già stava circolando in rete.

Sconforto e delusione sono stati immediati, e ancora oggi facciamo fatica a metabolizzare questa situazione. 

Qualcuno potrebbe pensare che sia un’esagerazione, ma per noi il RIAT non è semplicemente un evento: è l’appuntamento che aspettiamo e prepariamo anno dopo anno.

Parliamo del più grande airshow al mondo, capace di richiamare appassionati di aviazione da ogni angolo del pianeta, con circa 170.000 visitatori ogni anno.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Fighter Meet”, stava prendendo forma in modo davvero interessante. 

Secondo quanto emerso, la cancellazione sarebbe legata all’utilizzo di Fairford come base strategica per le operazioni in Medio Oriente, con la presenza operativa dei bombardieri statunitensi B-52 e B-1.

Da parte nostra eravamo pronti: voli prenotati, alloggi confermati, piano interviste definito, partner tecnici coinvolti. Mancava soltanto il giorno della partenza.

Ci dispiace profondamente anche per tutto il personale coinvolto nell’organizzazione della kermesse e per l’enorme indotto che un evento di questa portata riesce a generare.

Siamo perfettamente consapevoli che le problematiche che stanno colpendo il Medio Oriente siano infinitamente più gravi di una cancellazione. Ma questa, per noi, resta comunque una grande amarezza.

Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare Sony Italia, che ci aveva gentilmente garantito la fornitura dell’attrezzatura, e Nshot Verona per la splendida collaborazione.

L’appuntamento è rimandato al 2027, con la speranza che il mondo possa finalmente ritrovare un po’ di serenità e che si torni a vedere quella luce di cui tutti, oggi più che mai, abbiamo bisogno.